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Ebbene si, approfittando anche della prima settimana di ferie (poi ovviamente ne seguiranno altre!!) ho dato delle sommarie occhiate a vari prodotti che mi accompagneranno da qui alla fine del 2009.
Per condividere con voi (e direte: chi se ne frega!) di cosa mi occuperò, ecco in ordine sparso (alcune cose open source, altre no…)
Come potete vedere molta carne al fuoco…speriamo di non bruciarne!!
Tags: liferay alfresco blackberry vsphere sipx 2xSto seguendo un grosso progetto univeristario che mira alla realizzazione di una infrastruttura voip che inizalmente dovrà coprire 350 utenti, ma poi a regime saranno circa 4000.
E’ saltato subito fuori dai nostri incontri un’inaspettato fatto, Asterisk non è in grado di reggere l’urto di questa cosa, anche per la sua architettura ma proprio perchè sembra non pensato per essere così scalabile su queste cifre.
Inoltre abbiamo potuto vedere esperienze fatte dal GARR dove si fa largo uso di SER come sip proxy, di OpenSIPS per il load balancing e di Asterisk appunto per servizi avanzati, come IVR o voicemail, ma comunque non per chiamare.
Perchè questo? perchè SER è sicuramente più veloce, scalabile di Asterisk per lo standard SIP, e sicuramente si può fare molto meglio l’HA.
Noi ci stiamo indirizzando verso SipX in quanto è si un sip proxy scalabilissimo, ma anche flessibile come SER.
Inoltre supporta attivamente l’integrazione con LDAP/Active Directory, funge da voicemail server per Exchange 2007 e molto altro.
Inoltre è relativamente facile creare sistemo distribuiti per load balancing ed HA, e qui troverete tutte le sue varie features.
Ho cominciato per lavoro ad usare 2X e devo dire che sono dei prodotti veramente eccezionali, personalmente penso di farci una sorta di VDI senza usare VMware View, ma preferendo vSphere + 2X.
Il fatto di trasformare qualsiasi vecchio rottame in un thin client, con autenticazione centralizzata da AD e desktop remoto specifico in base alle credenziali di accesso è veramente forte!
Anche l’Application Server secondo me ha delle carte in più rispetto a Citrix, poi sarà che sono preso dall’euforia della novità! ![]()
Qualcuno ha esperienze anche negative così mi ridimensiono nell’ottimismo??!
Aaaah quanto tempo che non mi capitava di fare un bel PBX, ma adesso basta Trixbox e tutti i suoi “accrocchi”.
Per un cliente ho “sfornato” un bel server IBM con una Sangoma 104DX (veramente facile adesso configurarle), Asterisk 1.4 pulito, DAHDI (addio maledetto Zaptel) e tutto basato su Ubuntu server 8.04, va che è una meraviglia.
Per configurarlo il nostro programma aziendale basato su client Windows e lato sever LDAP+Mono+PHP web services.
Risultato: ottimo, senza bestemmiare per i vari kernel panic e/o suicidi di FreePBX!
E con questo si conclude l’aggiornamento dei miei accrediti VMware per il nuovo mondo vSphere!
Ormai i miei colleghi hanno capito che mi piace questo brand, avendo 5 certificazione appese nella parete dell’ufficio! =)
Tornando seri e lasciando stare le autocelebrazioni (ogni tanto ci vuole eh!), questo nuovo prodotto credo che lascerà notevolmente a distanza competitor come Xen/Citrix, Microsoft ed altri, con vSphere si va molto più in la della virtualizzazione fine a se stessa, ma appunto vicino a tutti i vantaggi che il cloud computing può portare anche nella PMI.
Dopo un massacrante (anche se online) corsone di 4 ore ed un esame intero di ben 40 domande (sempre il solito limite di 80% giuste per passare) ho ottenuto l’accredito VMware VTSP 4, ovvero il delta training necessario per conoscere meglio vSphere.
Devo dire che VMware ha trasformato un prodotto già ottimo in qualcosa di clamoroso, siamo aldilà della semplice macchina virtuale per risparmiare spazio e basta.
Per tutte le svariate novità vi rimando alla pagina sul sito di VMware.
Sto seguendo in questo momento il corso per aggiornare la mia certificazione VTSP 3 alla 4, che supporta vSphere.
Le principali novità che per ora ho riscontrato è che adesso ESX 4 è completamente a 64bit, tutte le varie componenti sono di conseguenza aggiornate e scalabili ai massimi livelli, addirittura adesso una VM può arrivare ad avere 8 vCPU e 256GB di ram.
La service console ha abbandonato la vetusta RedHat 3 per passare alla RH5, molti device drivers adesso girano sul kernel e non sulla service console ma la novità principale è lo stack tcp/ip completamente riscritto, adesso si chiama tcpip2 ed è basato su FreeBSD 6.1!
Inoltre il numero di OS supportati è aumentato a dismusura, ed adesso è possibile farci girare anche sistemi vetusti come Windows 95,98 ed addirittura il DOS!
Ultima novità che vi riporto per ora è il supporto ai dischi SATA, che riduce notevolmente le richieste hardware necessarie per far girare vSphere, “accontentandosi” anche di server entry level.
Ci siamo quasi, il 21 di maggio esce il listino ufficiale per VMware vSphere che è si la nuova versione di VI, ma offre molte novità, diciamo che è incentrato sul cloud computing, internamente ad un’azienda.
La novità sicuramente più saliente è che con vSphere non ci limitiamo a ESX, hypervisor e così via, ma la virtualizzazione di interi datacenter, ma non solo sistemi, anche storage e networking, infatti ha stretto accordi con aziende come Cisco, Symantec…
Sicuramente è da considerarsi un vero e proprio sistema operativo cloud, che si occupa della parte d’infrastruttura (vCompute, vStorage, vNetwork) e del layer applicativo (disponibilità, sicurezza, scalabilità)
Ma tecnicamente quali sono le novità?
Sicuramente il Fault Tollerance, che sposta il livello di clustering non alla singola applicazione, ma al livello d’infrastruttura, in pratica esistono due macchine virtuali attive su due nodi, che hanno gli stessi dati in qualsiasi momento, hce nel caso di fault di una vm, l’altra nel tempo di pochi ms e senza perdita di dati è disponibile, senza riavvii.
Ma le grosse novità sono anche per la PMI, infatti i costi delle licenze sono notevolmente ridotti ed inoltre l’HA è disponibile anche nella versione Standard, inoltre che acquista l’attuale Foundation si ritroverà l’aggiornamento a vSphere standard a gratis!
Le versioni sono
Sicuramente un innovazione che darà filo da torcere ai competitor.
Tags: vmware vsphereSi, sicuramente oramai era marginale nell’internet moderna, però ha rappresentato un punto di riferimento per tutti gli webmaster che hanno mosso le prime bracciate su internet (come me) circa 12 anni fa (o prima).
Per farla breve Geocities chiuderà i battenti, era stata acquisita nel 1999 da Yahoo la quale non è che se la passi proprio bene, anzi.
Da bravo otaku di anime e manga quale ero ci feci un bel paio di siti, sicuramente artigianali e sfornati con il Dreamviewer, che con estremo stupore ho scoperto esistere ancora!!
Se volete farvi due risate dall’artigianalità del sito andate qui http://www.geocities.com/animeinrete/ e l’altro sempre in un hosting famoso all’epoca, Fortunecity http://www.fortunecity.com/victorian/hornton/294/start.html (devo trovare il modo di salvare i sorgenti, avrò smarrito le password anni fa!)
Aaaaa, beata gioventù!
Eccomi qua, non sono sparito (del tutto), è che in questo periodo ho un sacco da fare al lavoro, Facebook e la Xbox 360 (con titoli con Fables 2, GTA IV, Devil May Cry 4, solo quelli che ho finito di recente…) mi prendono il resto del tempo libero, ed in più giustamente anche la mia ragazza Anna reclama le mie attenzioni! =)
Quindi non ho più molta verve, lontani sono i tempi in cui Trixbox era pane quotidiano, anche perchè oggi in azienda abbiamo sviluppato una soluzione che parte da asterisk pure e si gestisce tramite un server LDAP, un mix di .NET e Mono lato client, che tra la’ltro ha un PO che funziona benissimo!
Inoltre mi devo destreggiare tra i backup con Symantec BE 12.5, la virtualizzazione in ambiente VMware ESX, le loro repliche, la gestione di Exchange…
IT manager, che lavoraccio! =)
ps.
Prometto di tornare a scrivere qualcosa di interessante!