Ciao a tutti, oggi sono in ferie ma dato che volevo controllare una cosa su un server di un nostro cliente, stavo pensando a come poter fare a collegarmici, dato che l’accesso via Terminal Server è possibile solo uscendo dalla nostra adsl con ip fisso, per ovvie ragioni di sicurezza.
Quindi mi è venuto in mente di fare una bounce connection con netcat!
Non starò qui a tediarvi sulle caratteristiche di nc, vi rimando al sito http://netcat.sourceforge.net/…
La logica è questa
CASA MIA—>1234 tcp port—>MIO FIREWALL LAVORO—>3389/tcp—>SERVER CLIENTE
In questo modo il server del cliente vede come ip sorgente quello del nostro firewall permettendo la connessione, mentre io sono comodamente seduto in casa ![]()
Per fare in modo che netcat rimanga in ascolto su una porta tcp/ip basta usare inetd o xinted, io userò quest’ultimo.
Per prima cosa create una nuova riga su /etc/services, una cosa del tipo
bounce 9833/tcp
poi andate su /etc/xinetd.d/ e create un file di nome bounce con dentro questo testo
service bounce
{
flags = REUSE
disable = yes
socket_type = stream
protocol = tcp
user = nobody
wait = no
server = /usr/bin/nc
server_args = -w 2 x.x.x.x 3389
}
poi un bel /etc/init.d/xinetd start (o restart se lo avete già in esecuzione!)
In questo modo tutte le connessioni sono ridirezionate e posso lavorare!! ![]()
PS.
Come in una ricetta potete aggiungere a piacere elementi di sicurezza, dall’uso di regole sul firewall che limitano l’accesso alla porta, o all’uso del netcat in combinazione con una vpn, ad esempio OpenVPN!
Il mio primo incontro con Linux è stato nel 1998, all’Hack Meeting di Firenze, tenutosi al CPA di Firenze Sud.
C’erano un sacco di pc ammassati, su cassette di legno, in terra, con dei tostapane collegati(!) ed altre amenità, ma c’era una cosa che non capivo…
Vedevo scorrere sul video una massa di scritte su fondo nero, non avendo la minima idee di cosa fosse, sicuramente non era il DOS!
Soltanto dopo qualche giorno avrei scoperto che si trattava del kernel in compilazione!
Da allora sino alla prima metà del 2002 credo di aver installato qualsiasi distribuzione (una distro, o distribuzione è la “marca” di un sistema Linux) presente sulla piazza.
Da quando ho cominciato a lavorare però, mi sono affezionato alla SuSE, una distro tedesca, nata esclusivamente per scopi commerciali, che almeno inizialmente si proponeva come copia europea della Red Hat.
Da allora è maturata in modo notevole, ed oggi, grazie anche all’investimento che ha fatto su di lei Novell, è da considerare un prodotto scalabile e sicuro, dal desktop al server hi-end con scopi mission critical.
Ultimamente però, soprattutto dopo aver cambiato sede di lavoro con un incremento massiccio nell’uso di Linux, la mia attenzione si è spostata verso un clone free di Red Hat Enterprise, ovvero CentOS.
Questa distribuzione permette una compatibilità del quasi 100% con i binari RHEL ed ha un notevole seguito di utilizzatori e prodotti basati su di essa, ad esempio Trixbox (ex Asterisk@Home), un completo sistema IP-PBX (tornerò su quest’argomento nel weblog!)
Non ho mai avuto a che fare più di tanto con Debian, magari rimedierò in futuro, però mi piace molto una sua variante che ha avuto un successo planetario…Ubuntu!
Ma la distro a cui sono più affezionato, anche perchè è veramente pionieristica, ed oltretutto mantenuta da un solo uomo, Patrik Volkerding, è la Slackware.
Le prime versioni erano impossibili da installare per un novizio, ma per gli smanettoni come noi(!) era il paradiso!
Salve!
Mi chiamo Ciacci Marco, sono nato il 29 aprile del 1979 in quel di Grosseto, piccola cittadina della Toscana del sud, celebre per la Maremma ed i suoi butteri, nonchè per lo splendido mare della sua costa..
Sin da piccolo ho sempre avuto il cosidetto “pallino” per l’informatica, ed il mio primo amore (informatico) è stato un bellissmo Amiga 500.
Correva l’anno 1988, ricordo ancora cosa disse il negoziante a mia mamma “Signora, un Comoddore 64 sarebbe più che sufficiente per lui, ma si vede che vuole il meglio che c’è!”.
Credo che il “meglio che c’è” a quell’epoca costasse un paio di milioncini del vecchio conio.
Ma presto l’A500 fu sostituito da una bomba, un fiammante Amiga 1200 con il “potentissimo” chip grafico AGA e ben 40MB (il giga era ancora un concetto astratto) di harddisk. (1992)
Un mio amico in quegli anni aveva operato il tradimento!! Era passato ad un PC IBM/Compatibile, lasciando il fantastico mondo della Commodore… ma anche per me il salto aldilà della barricata era imminente…
Infatti arriverà un 486DX2 66Mhz (non mi sono mai accontentato…) dalle prestazioni eccezionali, anche se credo che con questo computer il mio periodo “pionieristico” nel campo dell’hardware sia finito..
Dopo sarebbe stato solo un aumentare di MB in GB e di Mhz in Ghz…
La sperimentazione si sarebbe spostata sui software e su una strana cosa chiamata Linux…
(la storia continua……)
Note Tecniche varie
Come avrete notato, questo sito è in fase embrionale, per usare una notazione informatica, in fase di alpha release v. 0.01
Questo sito conterrà mi documenti, guide, il mio curriculum ed i miei lavori ma anche tante cose non legate all’informatica.
Inoltre aree dove potremo, e potrete interagire, parlando di cosa vi pare con chi vi pare (nei limiti del lecito s’intende!!)
Che dire…benvenuti a casa mia!!

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