Ho appena finito di installare la versione 2.0 di Trixbox, e devo dire che sia esteticamente che a livello di funzionalità e completezza, è avanti anni luce alla vecchia versione e soprattuto ad Asterisk@HOME.
Ma in questo post volevo parlare di una funzionalità molto potente di Tribox, o meglio di FreePBX (ma già presente anche in AMP), ovvero lasciare da parte il concetto di “estensione” per andare verso quello di utente/device.
Infatti, semplificando, per default con FreePBX è possibile creare delle extensions, ovvero un oggetto che combina utente e device (nella forma di numeri telefonici), che andranno poi configurati in periferiche sip o iax per fare e ricevere telefonate.
Ma non avete mai pensato o avuto bisogno di avere con lo stesso utente più telefoni? Magari uno sulla scrivania, un softphone nel portatile, uno a casa (ed in diverse tecnologie, sia SIP che IAX..) etc..etc..
Altra cosa è quella di avere più utenti che condividono un solo telefono, tipo un’azienda che fa i turni, dove ogni dipendente avrà un proprio numero, però condividerà con gli altri lo stesso telefono. Esempio telefoni wifi che saranno usati solo occasionalmente, quindi l’utente di volta in volta potrebbe cambiare, e noi non vorremmo certo configurarli a mano ogni volta!!
Entriamo nella pratica, dovete modificare il file /etc/amportal.conf e cercare la seguente linea
AMPEXTENSIONS=extensions
che andremo a sostituire con
AMPEXTENSIONS=deviceanduser
A questo punto sarà necessario riavviare FreePBX con il comando amportal restart
Così nel modulo Basic di FreePBX non avremo più Extensions, ma bensì Devices e Users.
Adesso andremo a crearci il nostro utente, che non è che un’estensione, con la sola differenza che ci verrà chiesta una password, la quale ci servirà per autenticarci su una periferica condivisa, ma su questo punto tornerò dopo.
Una volta fatto l’utente è possibile creare il device, o i device.
Dovremo settare il secret per autenticarlo ad asterisk, lo “username” del telefono (è un intero univoco, ad esempio 1000, 2000 quello che volete..FreePBX lo chiama Device ID), ma il parametro più importante è Device Type che sarà o Fixed o Adhoc.
La differenza è che Fixed avrà sempre il solito utente predefinito, utile nel caso di un utente con più periferiche, quindi andrà impostato anche il parametro Default User su un utente esistente, o crearlo sul momento.
Mentre Adhoc serve per condividere lo stesso device con più utenti, quindi il parametro Default User andrà impostato su none.
A questo punto se un utente vuole “loggarsi” su quella periferica, e quindi fare e riceverci telefonate, deve fare il *11 e seguire la voce guida, che chiederà la nostra estensione (ovvero il nostro username numerico) e la password che abbiamo settato.
Per sloggarci e liberare il telefono bastarà fare *12.
Bello no? ![]()
Ah ovviamente sulle varie periferiche dovremmo impostare come username quel Device ID che abbiamo impostato, ed ovviamente secret come password.
Il concetto di fondo è semplicissimo, non c’è più un rapporto univoco tra numero chiamato e singola periferica, ma bensì UN numero PIU’ telefoni e PIU’ numeri (non insieme ovvio) ed una sola periferica.

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