



Capita molto spesso di imbattersi in un sito di gioco online e trovarsi una pagina web con scritto
AVVERTENZA – SITO NON RAGGIUNGIBILE
In applicazione del decreto dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) del 7 febbraio 2006, con il quale è stata data attuazione all’art.1, commi da 535 a 538, della Legge 23 dicembre 2005, n°266, disciplinanti l’offerta di giochi per via telematica, il sito richiesto non è più raggiungibile poiché sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per operare la raccolta di giochi in Italia.L’elenco degli operatori autorizzati al gioco telematico è disponibile sul sito istituzionale www.aams.it
Ora sicuramente è giusto tutelare le persone che si sono svenate per pagare i debiti di gioco, ma sono stati bloccati anche dei semplici siti che permettono di giocare con soldi virtuali E SE UNO VUOLE, soldi veri.
Io gioco online, per diletto, a poker Texas Hold’em e non trovo giusto di essere privato di questo divertimento.
Bhe ma tecnicamente com’è possibile? Semplicemente attraverso una redirezione DNS, ovvero i vari provider italiani che aderiscono alla “censura”, redirigono la connessione a www.sitobloccato.com sul sito di AAMS.
Per ovviare a ciò in nostro soccorso giunge OpenDNS, quindi vi basterà sostituire i dns servers del vostro provider con 208.67.222.222 e 208.67.220.220
Adesso i siti saranno di nuovo disponibili
(ed il vostro internet più veloce e libero!!)




E’ notizia recente che l’Authority delle Telecomunicazioni ha aperto un fascicolo contro Telecom, per presunto (bhe diciamo presunto..
) aubuso di posizione dominte.
Più che altro consideriamola tirannia, basta vedere la sorte accaduta ad operatori come Vira, schiacciati dai debiti assunti con Lei.
Il suo monopolio impedisce agli altri operatori di vendere adsl a prezzi stracciati, come invece succede in altri Paesi civili, con un assurdo contributo di 10 euro al mese in più per le linee naked.
Ma almeno il servizo fosse adeguato, in posti nemmeno troppo isolati, come la celebre località di mare tirrenica Follonica, non è possibile non solo avere la adsl, oramai da molti mesi, ma nemmeno le normali linee RTG…siamo a livelli di terzo mondo, anzi forse peggio dato che in Africa c’è già il WIMAX….
Come se non bastasse la gente si trova in bolletta servizi mai chiesti, come fare tutte le telefonate che vuoi (urbane) pagando solo 80 cent al giorno….peccato che molte persone se lo trovano in bolletta senza averlo mai chiesto, semplicemente perchè in un mese fanno si o no 5/6 euro di traffico urbano.
Ma come possiamo noi piccoli liberarci da lei, ma soprattutto è possibile?
Certo, fortunatamente esistiono, anche se solo in grossi centri operatori alternativi, con proprie reti, passare al VoIP, non necessariamente wired (e perchè no, fare la portabilità del proprio numero)
Ma il punto che uno si deve chiedere è questo…mi serve il mio numero fisso? Posso fare a meno di questo numero? Se la risposta è affermativa, fate la dismissione della vostra linea, in favore degli altri operatori o semplicemente fate diventare il vostro cellulare telefono sia da casa che da esterno, passate ad operatori Internet alternativi, ma non solo ADSL, magari HyperLAN così non dovrete pagare nemmeno il cavo alla telecom.
Soprattutto così diventerete invisibili ai “malefici” operatori di call center e non rischierete di trovarvi servizi sanguisuga in bolletta.
Il vostro numero potete portarvelo con voi verso un altro operatore, se proprio non lo volete abbandonare…
Se molti piccoli abbandonassero Telecom Italia sarebbe un bel segno di protesta, ma forse questa è solo un’utopia…Italia un paese “non normale”….




Può essere necessario, sia usando IIS che Apache, possedere un certificato per le connessioni SSL.
Di solito i certificati vengono rilasciati da terze parti autorizzate, che hanno “reputazione globale” e quindi rilasciano certificati per soggetti “sicuri”, però può essere necessario disporre di un certificato fai da te, per i nostri siti web.
Per fare questo basterà ricorrere ad OpenSSL, praticamente presente in tutte le distribuzioni linux.
openssl req \
-x509 -nodes -days 365 \
-newkey rsa:1024 -keyout mycert.pem -out mycert.pem
Così semplicemente, immettendo i dati richiesti a video, creeremo il nostro certificato.
Se ad esempio vorremmo usarlo in IIS 6, dovremmo convertirlo in PKCS#12 (.pfx) semplicemente facendo
# export mycert.pem as PKCS#12 file, mycert.pfx
openssl pkcs12 -export \
-out mycert.pfx -in mycert.pem \
-name “My Certificate”


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