



Ieri mi è arrivato questo libro, ovvero Mastering VMware vSphere 4, acquistato in USA su Amazon.
Non ho avuto molti libri d’informatica in lingua originale, questo è nuovo e non esiste la traduzione e non è detto che sarà mai fatta, comunque sia è troppo superiore leggere questi manuali in lingua originale.
Sicuramente si mantiene meglio il pensiero dell’autore, che ha provato sul campo quella cosa, in quanto anche se bravo l’edizione italiana è curata da un traduttore, non necessariamente tecnico.
Poi l’edizione è della SYBEX, una garanzia per i manuali tecnici, devo dire un grande acquisto!




Qualche settimana fa ho parlato della possibilità di virtualizzare ESX 3.x o 4 e della possibilità di far girare delle vms dentro l’host virtuale.
Certo è pura accademia, ma è molto utile per fare dei test, come quello che vi racconterò nei prossimi giorni anche con delle immagini.
In breve cosa ho fatto?
- Ho creato una vm per ESX 3.5U4 con VMware Workstation 6.5 (basato su RH 4)
- Una volta installato e fatto partire con il VI Client ho creato al suo interno una vm Ubuntu Server 8.04
- Fatta partire senza problemi
- Iniziato l’upgrade con il vSphere Host Update Utility 4.0 che mi ha detto che lo spazio vmfs di ESX 3.5 era piccolo per la nuova service console (circa 8,4GB)
- Aggiunto un secondo virtual disk ed espanso il datastore con extend
- L’upgrade è cominciato senza problemi (dopo aver messo l’host in maintenance mode e spenta la vm nidificata)
- Terminato l’upgrade, tolta la maintenance mode da vSphere con il vClient e fatta ripartire la vm Ubuntu
- Tutto qua!
Questo mi è servito quindi come test per l’upgrade a ESX 3.5 a vSphere e diversamente da come mi avevano detto non c’è bisogno di migrare le vms dal datastore locale, l’upgrade non è distruttivo, anche se si passa da un sistema 32bit a 64bit, la nuova service console è indipendente ed addirittura al boot si può scegliere se tornare o meno al vecchio ESX, ovviamente le vms vanno tutte spente!
Come sempre VMware ha fatto un gran lavoro, a presto con delle immagini esplicative!




Se non avete installato il nuovo vCenter 4, non avete il vClient nuovo e di conseguenza non potete usare vSphere Host Update Utility per l’aggiornamento, ma niente paura!
Infatti è possibile “rimediare” l’eseguibile del vClient dentro la iso di esx4.0, ma non così in fretta!
Dobbiamo aprire un file rpm, e per far questo utilizzeremo il mitico 7zip, seguite la seguente procedura
Scaricare utility 7-Zip:
http://www.7-zip.org/download.html
Estrarre la iso di ESX 4 in una cartella
Aprire vmware-hostd-esx-4.0.0-0.4.164009.i386.rpm in 7-Zip Manager:
CD DRIVE:\VMware\RPMS\vmware-hostd-esx-4.0.0-0.4.164009.i386.rpm\vmware-hostd-esx-4.0.0-0.4.164009.i386.cpio.gz\vmware-hostd-esx-4.0.0-0.4.164009.i386.cpio\.\usr\lib\vmware\hostd\docroot\client\VMware-viclient.exe
non vi rimane che installare il nuovo client vSphere




Può capitare che Exchange 2003 non spedisca avvisi di “fuori sede” a dei mittenti fuori dall’organizzazione (destinatari internet).
Questo perchè non gli è stato ordinato di farlo per default!
Per rimediare a ciò è molto semplice basta
1. Avviare il gestore di sistema di Exchange.
2. Fare doppio clic su Impostazioni globali e quindi fare clic su Formato messaggi Internet .
3. Nel riquadro dei dettagli fare clic con il pulsante destro del mouse sul nome di un dominio e quindi scegliere Proprietà . Il dominio SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) predefinito è * (asterisco).
4. Nella finestra di dialogo Proprietà fare clic sulla scheda Avanzate .
5. Nella sezione Tipi consentiti , fare clic per selezionare le caselle di controllo per le impostazioni necessarie.
6. Fare clic su OK .
Dopo aver modificato queste impostazioni, non è necessario riavviare i servizi di Exchange.




Teamviewer è sicuramente un ottimo software di assistenza remota, ma l’installazione di default prevede una caratteristica chiamata DirectIn che serve per migliorare le prestazioni, però questa usa di default la porta 80/tcp, capite bene che questo è un bel problema se c’è IIS od un altro web server!
Quindi possiamo usare la porta alternativa 5938, ma dobbiamo modificare due chiavi nel registro e riavviare il servizio di Teamviewer
1. Aprire la porta 5938 sul firewall (se ne avete uno)
2. Modificare questa chiave del registro
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\
TeamViewer\Version4] Chiave ’GatewayAllowed’ a 0
e poi
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\TeamViewer\Version4] Chiave ’ListenHttp’ a 0




Si lo ammetto, il titolo del post è un pò da deficienti, ma parlando di cloud computing e del sempre più grande numero di aziende che ci puntano, lo trovo azzeccato.
Stavo cercando informazioni su Ubuntu Cloud e mi sono inbatutto in un post in cui si espone in modo sintetizzato, ma molto pertinente, la grandissima corsa delle aziende leader di mercato al clound computing a suon di acquisizioni.
Sicuramente il colpo grosso l’ha fatto ormai 6 anni fa EMC acquisendo VMware (per 650 milioni, adesso ne vale 10 miliardi), ma sicuramente anche Citrix con Xen.
Trovo decisamente più indietro IBM e Sun, ma soprattutto Microsoft con Hyper-V (Virtual Server non ha mai sfondato…), sarà ancora presto per dirlo ma in questo campo non arriverà mai ai livelli che ha ottenuto nel mondo dekstop, di attori forti questa volta ce ne sono tanti.
Personalmente io sto puntando su vSphere, anche se Xen mi tenta a dargli un occhio.




Non sono mai andato dietro (anche sbagliando) ai continui aggiornamenti di Wordpress, ma dato che adesso c’è una comoda funzione che permette di aggiornarlo automaticamente senza usare FTP o altro (comunque sia è sempre meglio fare il BACKUP PRIMA), l’ho fatto e ….KABLAM! Errore 500 del server…
Bene, comunque già sapevo che sarebbe successo, l’aggiornamento automatico modifica qualche permesso sugli accessi che ancora non ho capito, fatto sta basta ripristinarli sulla root directory del sito per correggere l’errore.
Ad esempio su Aruba, mio provider, c’è un pannello di controllo che contiene questa funzione, chi ha un server dedicato giocherà con il classico chmod…




Ebbene si, questo mio blog è nato quasi 3 anni fa, era l’8 agosto 2006 quando decisi di scrivere su internet appunti utili al mio lavoro,cavolate che solo io avrei letto.
Invece dopo tutte questo tempo mi ritrovo con quasi 700.000 pagine visitate, circa 80.000 visitatori unici ed un sacco (per una volta via la modestia!) di estimatori ed amici che mi seguono da tempo.
Quindi era il momento di rinfrescare, di aggiornare Wordpress alla release 2.8.3, (mi ero fermato alla 2.5) e di svecchiare il look, spero che questo nuovo sia di vostro gradimento, a me piace molto (non me ne vorrete se è troppoVista/Seven style!).


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