



Questa cosa potrebbe ricapitare anche a voi, noi abbiamo delle applicazioni interne scritte diversi anni fa (prima c’era Lotus Domino) che hanno la cattiva caratteristica di generare mail che hanno solo un nome nel campo MAIL FROM: senza @dominio.com, in pratica nessun FQDN.
Questo perchè prima era tollerato e comunque anche Exchange 2000 e 2003 avevano lo stesso comportamento, ovvero di accettare senza colpo ferire queste mail.
Oggi rimettendo un pò a posto il nostro server ho cancellato e ricreato un connettore d’invio e dopo un pò ricevo una chiamata da una collega, le applicazioni piripicchio e roccacannuccia non mandano la post con errore “501 5.1.7 Invalid Address”.
Quindi mi sono ricordato dopo pochi minuti la cosa di cui sopra ed ho ritrovato la soluzione, in pratica ad ogni connettore di ricezione in Exchange 2007 è possibile assegnare un dominio di default, sia per MAIL FROM: che RCTP TO:
Per fare ciò utilizzeremo la Exchange Management Shell e lanceremo il seguente comando
Set-ReceiveConnector -identity “<Nome Connettore>” -DefaultDomain “<Dominio>”
e dopo lanciando il comando
Get-ReceiveConnector -identity “<Nome Connettore>” |fl
dovremmo avere la nostra scelta nel campo DefaultDomain




Finalmente è finita!!!
Questa settimana intendo, è successo di tutto:
Ci mancava veramente solo un meteorite!!!!
Per cominciare bene, si spera, la prossima settimana tutti a Roma alla presentazione di Windows 7! ![]()
Vi faccio sapere come è andata, saluti.




No, non si tratta del celebre “difetto” della Xbox 369, ma dell’access point da interno Cisco, che ha un led circolare che ci informa dello stato del device.
Ebbene da un cliente era di un bel rosso sangue, che manuale alla mano, sgnifica test della memoria fallito.
Cosa fare? Bhe quanto beno un riavvio, stacco la corrente e….niente.
Non dandomi per vinto ho di nuovo scollegato il power injector, ma in più scollegato anche tale dispositivo dalla rete, ridato corrente e tadan!! Di nuovo vivo e vegeto, collegato di nuovo alla rete e perfettamente funzionante….
Questo nel manuale non c’è!!!




Questo problema mi stava facendo scervellare!
Nella nostra VM basata su Ubuntu e Asterisk 1.4.22 non c’era verso di trovare come far funzionare il BLF su dei GXP 2010, cosa tra l’altro da sempre usata.
Funzionava solo per l’hold delle chiamate, ma per il resto l’estensione digitando
core show hints
tutti i telefoni risultavano in idle anche durante una chiamata.
Ebbene dopo svariate ricerche ho trovato che per asterisk 1.4 e 1.6 ci sono bisogno di parametri aggiuntivi, rispetto alle releases precedenti, per far fuzionare totalmente i blf, ovvero
[general]
notifyringing = yes
notifyhold = yes
limitonpeers = yes
in sip.conf e per ogni estensione, dobbiamo impostare il call-limit, ad esempio 1 per i telefoni mono linea oppure più alta per i multi linea, come ad esempio i GXP-2010, sempre se volete gestire più chimate in ingresso con tali telefoni.
A questo punto vedremo lo stato libero, sta suonando, in attesa, occupato, che nei GXP è rispettivamente verde, rosso lampeggiante veloce, rosso lampeggiante lento, rosso fisso




Allora innanzittutto questo è un problema, ma un problema sultuario e poco rilevante, in quanto di solito (mi auguro!) VMware Server 2, seppur ottimo, è usato in piccoli ambienti e non troppo “mission critical”.
Finito il cappello introduttivo, capita che alle volte collegandosi alla User Interface (ui) web, Firefox, Explorer ed altri browser rimangano fermi su Loading…, nessun altro segno di vita ma solo un errore
vmtn is not defined
Line: 130
sembra che il management service si sia incriccato, quindi non rimane che riavviarlo.
/etc/init.d/vmware-mgmt stop
pkill -9 vmware-hostd


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