Continuiamo con OpenFiler!
Volendo aggiungere un volume RAID 1 sempre tarmite la webgui, otteniamo il risultato del post precedente, ovvero un bel refresh e nessun risultato, mentre creando un volume RAID 0, questo viene creato senza problemi!
Allora come regola generale è sempre bene aggiornare tutti i pacchetti di OpenFiler, tramite i comandi console
conary update mdadm=openfiler.rpath.org@rpl:devel/2.6.4-0.2-1
ln -s /sbin/lvm /usr/sbin/lvm
però come vede sopra in questo caso c’è un update specifico ed un link simbolico da creare.
Fatto ciò sarà possibile creare senza problemi un volume RAID 1
Tra le mie creazioni c’è un NAS custom basato su MicroServer HP e OpenFiler, come versione di riferimento ho preso la più recente, ovvero la 2.99.1.
Stranamente andando ad aggiungere una partizione sulla GUI web, dopo il refresh del browser la partizione non è stata creata.
Ovviamente è possibile farlo in fase d’installazione, ma non è comodo!!!
Come risolvere?
Bhe la maniera è molto semplice, francamente non so se è un bug conosciuto dalla community, io l’ho segnalato!
Comunque per ovviare al problema basta aggiungere 60 al valore dello Starting Cilinder, ad esempio se il valore fosse 510, voi inserirete 571.
Come l’ho scoperto? Bhe, aggiungendo ogni volta +10 fino a 60!
Può essere necessario alle volte, ad esempio per far fare al pc delle operazioni notte tempo (non necessariamente il backup, la macchiana potrebbe essere riavviata con il WoL) modificare la combinazione di risparmio energetico predefinita, che su Windows 7 è “Bilanciato”.
Come modificare questa impostazione con uno script e magari da remoto?
In nostro soccorso ci sono powercfg e psexec!
Innanzittutto dobbiamo scoprire il GUID della combinazione “Prestazioni Elevate”, che su tutti i 7 dovrebbe essere
C:\Users\admin>powercfg /list
Combinazioni risparmio energia esistenti (* attive)
———————————–
GUID combinazione risparmio energia: 381b4222-f694-41f0-9685-ff5bb260df2e (Bila
nciato)*
GUID combinazione risparmio energia: 8c5e7fda-e8bf-4a96-9a85-a6e23a8c635c (Pres
tazioni elevate)
GUID combinazione risparmio energia: a1841308-3541-4fab-bc81-f71556f20b4a (Risp
armio di energia)
a questo punto settiamo “Prestazioni elevate” così
powercfg /setactive 8c5e7fda-e8bf-4a96-9a85-a6e23a8c635c
Per rendere questa operazione eseguibile da remoto su di un pc basterà scrivere la riga di cui sopra in un file *.cmd ed eseguirlo remotamente con psexec.
psexec \\PC-REMOTO -c power.cmd
all done
Finalmente ho conseguito un’altra certificazione Digium, ovvero la Digium Certified Sales Engineer (dCSE), che ci permetterà di essere Partner Digium e di vendere prodotti Switchvox.
Ancora non ho messo mano a questi oggetti, ma sembrano ottimi, soprattutto alla release 5.0
Adesso mi manca solo di ottenre la dCAP, vedremo in futuro!
Mi è capitato di recente che nel vClient collegato al nostro vCenter fossero presenti molteplici messaggi come nell’immaigne sottostante
Di fatto la soluzione a questo problema è veramente semplice!
Infatti vi basterà collegarvi al vCenter, aprire la finestra dei servizi (services.msc) e cercare il servizio VMware vCenter Update Manager Service e riavviarlo!
Se siete amanti del cmd i comandi sono
net stop vmware-ufad-vci e net start vmware-ufad-vci
Un altro grande informatico ci ha lasciato, con meno clamore stavolta, ma sicuramente non meno importante, anzi.
Dennis Ritchie infatti è stato l’inventore del linguaggio C, alla base di qualunque sistema informativo (i vari kernel come Linux/Unix, ma anche di Windows), inoltre co-fondatore di Unix.
Un grande pioniere, onore a te!
printf(“Goodbye Dennis\n”); exit(0);
Mi è capitato che aggiungendo un utente con relativa casella di posta elettronica, mi venga restituito un errore, l’impossibilità di contattare il servizio Elenco Indirizzi.
Controllando nel visualizzatore eventi era riportato l’errore 8026 di MSExchangeAL che riportava
Operazione di binding LDAP del nome distinto sulla directory. La directory ha restituito il seguente errore: [0x51] Server non accessibile
Questo può succedere quando non viene correttamente rilevato il controller di dominio in rete, nel nostro caso dopo che un server è tornato server membro di dominio, dopo un demote.
Per risolvere basta aprire la console di gestione di Exchange, espandere il contenitore Destinatari e fare doppio clic su ciascun servizio aggiornamento destinatari, quindi modificare l’impostazione del controller di dominio Windows specificando il nuovo controller del dominio.
Fatto questo occorre riavviare il servizio MSExchangeSA, ovvero Supervisore sistema di Microsoft Exchange
Ciao a tutti, dopo quasi un mese di assenza dal blog, adesso siamo rientrati in totale ottica lavoro, dopo la classica calma piatta estiva!
Importanti novità ci saranno nella mia azienda per la fine di quest’anno e l’inizio del famigerato 2012, tra cui anche l’intenzione di diventare “ufficialmente” partner Digium, ovviamente chi mi segue e esegue Asterisk sa di cosa stiamo parlando!
Soprattutto m’interessa approfondire la conoscenza del loro prodotto Switchvox, che mi pare veramente ottimo!
Che dire, ci sentiamo, ah dimenticavo, oramai è da tempo che uso Twitter, chi mi vuol seguire mi trova su @marcociacci
Utilizzando degli ESXi standalone non abbiamo la possibilità di sfruttare gli alert generati dal vCenter, ma possiamo sfruttare degli script che ci avvisano per email in caso di problemi.
Un ottimo script potete trovarlo qua, il quale ha la necessità di avere installato vCLI per funzionare.
Può capitare, ad esempio nei server Windows Server 2003, che al momento d’esecuzione dello script, si ottega un errore del tipo (generato eseguendo perl.exe)
The ordinal 3212 could not be located in the dynamic link library LIBEAY32.dll
In internet si trovano soluzioni in cui suggeriscono di rinominare tale libreria, ovviamente non funziona e con la versione 4.1 di vCLI è ancora presente, vedremo con la 5.0 appena uscita!
Comunque come amministratore nel caso di 7/2008 R2 o semplicemente tramite CMD in 2003/XP eseguiamo il comando ppm e una vuola aperto il Perl Package Manager rimuoviamo il pacchetto Crypt-SSLeay ancora alla versione 0.53
Fatto ciò ricerchiamo tra i pacchetti disponibili lo stesso pacchetto alla versione 0.57.
Problema risolto!

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