



Ovviamente mi dissocio da qualsiasi uso nefasto e criminale di questa soluzione, riporto solo un uso curioso di Asterisk….
Una soluzione commerciale del genere, oltre a non poter essere comprata da tutti sta sui 1500 dollari..




Ebbene si, erano molti mesi che non mi occupavo di Trixbox (la 2.8.0.3) e soprattutto d’installarlo, ma per una piccola installazione ho deciso di riusarlo, precisamente in un Acer Veriton N260G.
Essenzialmente non sono cambiate tante cose, apparte l’adozione di Asterisk 1.6, sicuramente l’unica novità degna di nota in ambito “business” è la priorità nelle code, la possibilità di togliere il call waiting su un singolo device (utile per i call center) e modificare la durata del ringing sempre su singola estensione.
Nell’installazione la difficoltà è stata nel fatto che il kernel presente, il 2.6.18-128.el5 non riconosce la Marvell 80E8871, quindi mi sono installato un altro kernel, ovvero il 2.6.18-164.el5.
Fatto ciò ovviamente non funzionavano più i DAHDI drivers (kmod-dahdi), quindi l’ho dovuti reinstallare da questo repo, potete usare questa guida per usufruirne.
In definitiva comunque rimane una ottima soluzione per piccole installazioni, l’unica vera nota negativa è che non è presente nessuna utility di backup, cosa gravissima che ne limita i campi di utilizzo.




Sto seguendo un grosso progetto univeristario che mira alla realizzazione di una infrastruttura voip che inizalmente dovrà coprire 350 utenti, ma poi a regime saranno circa 4000.
E’ saltato subito fuori dai nostri incontri un’inaspettato fatto, Asterisk non è in grado di reggere l’urto di questa cosa, anche per la sua architettura ma proprio perchè sembra non pensato per essere così scalabile su queste cifre.
Inoltre abbiamo potuto vedere esperienze fatte dal GARR dove si fa largo uso di SER come sip proxy, di OpenSIPS per il load balancing e di Asterisk appunto per servizi avanzati, come IVR o voicemail, ma comunque non per chiamare.
Perchè questo? perchè SER è sicuramente più veloce, scalabile di Asterisk per lo standard SIP, e sicuramente si può fare molto meglio l’HA.
Noi ci stiamo indirizzando verso SipX in quanto è si un sip proxy scalabilissimo, ma anche flessibile come SER.
Inoltre supporta attivamente l’integrazione con LDAP/Active Directory, funge da voicemail server per Exchange 2007 e molto altro.
Inoltre è relativamente facile creare sistemo distribuiti per load balancing ed HA, e qui troverete tutte le sue varie features.




Aaaah quanto tempo che non mi capitava di fare un bel PBX, ma adesso basta Trixbox e tutti i suoi “accrocchi”.
Per un cliente ho “sfornato” un bel server IBM con una Sangoma 104DX (veramente facile adesso configurarle), Asterisk 1.4 pulito, DAHDI (addio maledetto Zaptel) e tutto basato su Ubuntu server 8.04, va che è una meraviglia.
Per configurarlo il nostro programma aziendale basato su client Windows e lato sever LDAP+Mono+PHP web services.
Risultato: ottimo, senza bestemmiare per i vari kernel panic e/o suicidi di FreePBX!




Era molto tempo che nopn parlavo di Trixbox, anche perchè come ho scritto nel mio blog tempo addietro ultimamente abbiamo sviluppato un sistema di configurazione interno basato su LDAP, per ancora ho installazioni con Trixbox e finalmente ho trovato un metodo migliore per fare HA, ovvero usare o la replica di MySQL oppure un semplice scp dei dati di MySQL da un nodo all’altro.
La differenza è che la replica MySQL dal nodo 1 al nodo 2 e dal nodo 2 al nodo 1 in caso di modifiche è automatico, mentre con scp sposteremo manualmente i dati al momento delle varie modifiche.
Per far il backup del database useremo il classico mysqldump, ad esempio: mysqldump –opt asterisk > dump_db.sql -u root -p
E per ripristinarlo semplicemente mysql asterisk -p < dump_db.sql (questo presuppone comunque che il database gia esista, non ci sono le “regole” per la creazione da zero, in questo caso non serve).
A questo punto cosa IMPORTANTE è caricare la configurazione, non via web ma chiamando lo script /var/lib/asterisk/bin/retrieve_conf e ricaricare il tutto con amportal restart.




Ho indagato maggiormente il fatto del precedente post ed ho scoperto che nei moderni server e soprattutto con schede come Sangoma (che non hanno problemi di IRQ condivisi) è opportuno abilitare sia l’apic che l’apci al boot, questo perchè sopratutto disabilitando apic la qualità audio decade, oppure si innescano veri e propri disturbi, dovuti a XT-PIC.
XT-PIC è un vecchio interrupt controller che non riesce a gestire la mole di tutti gli interrupts generati dalle comunicazioni in tempo reale.
Questa cosa affligge soprattutto Trixbox, che di “casa” ha apci=off nella stringa di boot, quindi dovete sostituire acpi=off con acpi=on apic=on
title CentOS-4 i386 (2.6.9-34.0.2.ELsmp)
root (hd0,0)
kernel /vmlinuz-2.6.9-34.0.2.ELsmp ro root=LABEL=/1 acpi=on apic=on
initrd /initrd-2.6.9-34.0.2.ELsmp.img




In un centralino con una Sangoma 102A ed una Digium TDM400, si sentivano durante le telefonate come delle fastidiose scariche elettriche, un rumore molto fastidioso che di fatto impediva anche il regolare svolgimento delle chiamate stesse.
Il problema risiedeva nel fatto che su grub.conf era presente noapic nella stringa di boot, strano, ma tolto quello il rumore è sparito.




La risposta è…adesso non ne sono così convinto come prima (per i miei lavori)
Ieri ero a Roma ad un workshop tecnico organizzato da Sintel, Dialogic (famossissimo produttore di schede teelfoniche ma di molto altro ancora) e Microsoft, per la presentazione di Office Communications Server e di Exchange 2007 UM.
Apparte i prodotti presentati di cui parlerò nelle specifico più in seguito, devo dire che parlando con altri colleghi che si occupano di comunicazioni e telecomunicazioni, nella aziende Asterisk viene visto come un bel gioco, facile da implementare all’inizio, da mantenere finchè tutto va bene, ma poi risulta avere un TCO altissimo, dovuto ad assistenza complessa, al fatto che difficilmente viene fatto scalare (in quanto anche l’hardware usato delle volte è stato messo al risparmio) ed inoltre non viene preso in considerazione da certe aziende nelel quali tutto deve essere certificato.
Inoltre un altro problema, mi dicevano, è che se oggi un’azienda si mette in casa un pbx asterisk e viene servito da un’azienda, poi magari tale servizio finisce, arriva un altra azienda che non ha la più pallida idea di cosa sia Asterisk, quindi constringe a cambiare tutto mandando in fumo il risultato precedente.
Devo dire la verità che a tutto questo non avevo mai pensato, ho cominciato a farci caso quando nella mia azienda io non ci sono e qualche cliente (o noi stessi) ha un problema, bhe sono dolori perchè la prima cosa che viene detto è “c’è linux? io no sono capace” anche se magari c’è solo dal riavviare..
Ovviamente è un’opione personale a seguito di queste esperienza, magari c’è chi va a gonfie vele da anni con * e non ha minimi ripensamenti.
Amareggiato.




Comunicato a reti (o meglio blog) unificate ![]()
Nasce (pochi minuti fa), il mio nuovo forum dedicato al voip, ovvero HappyVoIP, si lo so ce ne sono miliardi ma non vedo perchè non lo posso “lanciare” uno anche io!
Sarà un esperimento che magari non porterà a nulla o che magari invece riunirà la comunità che “gravita” intorno ai miei blog, per parlare di Asterisk, VoIP o anche argomenti extra (vedrò un pò come organizzare questi OT)
Inoltre sono aperte le candidature per fare i moderatori, ma ovviamente prima dovrò aspettare di avere utenti (il che non è scontato!!!)
Qui da subito andate su www.happyvoip.com




Asterisk 1.4 ha cambiato molto nel dialplan, anche per il call pickup ci sono novità.
Inoltre mi fa molto comodo per il nostro nuovo sistema, dove abbiamo tutti i telefoni in contesti stagni, in modo che possiamo limitare le chiamate in uscita e altro.
Ovviamente questo crea problemi per il callpickup, ma in aiuto arriva una nuova variabile PICKUPMARK, che permette al sistema di ricercare nei canali quello che ha definito una variabile che ha come valore l’estensione.
Mi spiego con un esempio se SET(GLOBAL(PICKUPMARK)=1234) nell’estensione 123, il comando nel dial plan PickUp(1234@PICKUPMARK) pescherà l’estensione 123.
exten => _*8.,1,SET(GLOBAL(PICKUPMARK)=${EXTEN:2})
exten => _*8.,n,Pickup(${EXTEN:2}@PICKUPMARK)
exten => _**.,1,SET(GLOBAL(PICKUPMARK)=${EXTEN:2})
exten => _**.,n,Pickup(${EXTEN:2}@PICKUPMARK)


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