



Allora di primo impatto mi sembra un buon prodotto, l’installazione è veloce e GRAFICA, basata su quella standard di CentOS 5.
Alla fine dell’installazione del sistema operativo (che volgio ricordare permette di settare a piacimento eventuali partizioni o quant’altro, utili per raid 1 o drbd) vi viene chiesto di caricare il payload, l’applicativo vero e proprio, o da cd o direttamente da Internet (consigliato).
Finita questa fase il sistema è pronto per operare, collegandosi all’ip della macchina l’intetrfaccia è gradevole, è il layout ricorda quello del glorioso Asterisk@HOME, in cui potete aprire o ARI, Mettme o FOP, mentre in basso c’è il link per amministrare il sistema, ovvero freePBX, Webmin (presente di default) e l’editor del menu.
FreePBX è alla versione 2.4, quindi con il supporto dei linguaggi come destinazione delle inbound routes e qualche altra novità.
Ah! La password di default è admin/admin, c’è uno script chiamato passwd-master che si propone di modificare .htaccess per FreePBX (impostando il classico maint) e di settare automaticamente anche le password per amp e meetme.
Da console help-pbx si riassumono tutte le opzioni di settaggio.
per ora questo è tutto, un prodotto sicuramente alternativo ed interessante a Trixbox (sicuramente più snello mi è sembrato).


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