Il quasi sta per il fatto che dovete avere comunque una macchina Windows!
Usando PDFcreator, potete configurarlo in modalitŕ server, ovvero ottenere una stampante codivisa che permette ai client windows, semplicemente usando questa stampante condivisa e senza nessun software aggiuntivo di convertire i vostri documenti in PDF.
I files saranno salvati automaticamente in una directory a vostra scelta, sia locale sul server (da condividere) o direttamente di rete.
Questo programma perň non crea un servizio, quindi dovreste avere il desktop sempre aperto sul server.
Io ho ovviato trasformando il programma in un servizio grazie al mitico NSSM, in questo modo il programma funzionerŕ come servizio automatico!
Ultima finezza, attraverso le GPO del nostro AD, ho impostato per ogni utente la lettera W: come repository personale dei PDF (sfruttando la variabile %USERNAME%)
Avrete notato che l’installazione di default di FileZilla non fa funzionare il “drag&drop” tra il programma ed il desktop ad esempio, restituendo un errore.
Per ovviare a questo dovete posizionarvi con il “cmd” (con privilegi amministrativi) nella directory
cd “\Program Files (x86)\Filezilla FTP Client”
e riregistrare questa dll (se avete il 64bit come me sono 2)
regsvr32 fzshellext.dll
regsvr32 fzshellext_64.dll
Dovrebbe giŕ funzionare, altrimenti riavviate la macchina.
Ho appena scaricato il famoso XP mode per Windows 7, praticamente si tratta di un disco virtuale contenente una valida licenza di XP SP3 e Virtual PC.
S’integra tutto alla perfezione, dal menů start č possibile far partire direttamente la macchina virtuale o una singola applicazione che si aprirŕ nel desktop di Windows 7, l’unica cosa che si nota č che la finestra non ha il contorno trasparente ![]()
Massima facilitŕ d’installazione e configurazione, inoltre la macchina virtuale “vede” i dischi di Seven.
Alcuni accorgimenti, dato che si tratta di un sistema operativo in tutto e per tutto, OCCHIO alla sicurezza, XP Mode va usato in maniera oculata, puň prendere virus e quindi la prima cosa da fare č tenerlo aggiornato come se aveste un altro pc con XP e soprattutto usate un buon antivirus.
Inoltre avrete bisogno di almeno 2GB di ram e di un processore che supporta la virtualizzazione, quindi o AMD-V o Intel-VT.
Da qualche giorno mi sto deliziando ad usare Windows 7 per tutti i miei lavori domestici e dell’ufficio.
Devo dire che finalmente ci siamo, un sistema decente da parte di M$ al passo con i tempi, sto usando al versione 64bit su un Core 2 Duo e va che č una meraviglia.
Deciso a riusare OpenVPN come avevo su XP senza problemi, qualcuno l’ho avuto su Vista, praticamente nessuno su 7.
basta caricare l’eseguibile da openvpn.net e prima dell’installazione questi piccoli accorgimenti (tasto destro sull’eseguibile, proprietŕ)
Una volta lanciato il programma potrete riusare le configurazioni che giŕ avete.
Inoltre prima di usare OpenVPN GUI, associategli gli stessi shim visti prima.
Buon VPN con 7!
Molto tempo fa ho giŕ parlato di come creare un servizio di Windows custom, grazie a INSTSRV e SRVANY, perň adesso ho trovato qualcosa di meglio, ovvero NSSM, Non-Sucking Service Manager, che tra i suo pregi ha quello di far eseguire correttamente anche dei file bat o cmd.
Cito le prime righe dei sito
nssm is a service helper which doesn’t suck. srvany and other service helper programs suck because they don’t handle failure of the application running as a service
Veramente un grande!
Giorni addietro ho installato Exchange 2007 nell nostra organizzazione, tutto regolare.
Giŕ la prima differenza che ho notato rispetto alla versione 2003 che out-of-the-box non invia posta verso l’esterno, va creato un connector opportuno.
Credo lo abbiano fatto per ragioni di sicurezza, quindi basta andare sulla Organization Configuration > Hub Transport > Send Connectors > New Send Connector e da li selezionare l’uso del connettore su Internet, quindi come Address Space * e poi usare il DNS per risolvere MX (oppure usare uno smarthost di appoggio) ed infine il server source.
A questo punto potete spedire posta verso l’esterno.
Oltre al comodo MigWiz, possiamo fare questa operazione anche a mano, utile nel caso il vecchio pc sia defunto, oppure si preferisce cosě al posto del (lungo) processo citato.
Innanzitutto č necessario salvare la cartella del profilo, ovviamente in Documents and Settings ad esempio su un disco esterno.
Una volta messo il computer nuovo dentro il dominio, ci logghiamo con l’unte di cui vogliamo prendere il profilo vecchio, una volta loggato ci slogghiamo e rilogghiamo come amministratore, cerchiamo la cartella creata, ci annotiamo i parametri di protezione (di solito controllo completo su SYSTEM, Adminsitrator e l’utente ovviamente) e cancelliamo tale cartella.
A questo punto copiamo la vecchia cartella sostituendo quella cancellata, ci rilogghiamo come utente e t voilŕ! tutte le impostazioni saranno come nel vecchio pc.
Una cosa importante č che la cartella si dovrŕ chiamare NON col vecchio nome, ma ESATTAMENTE come la crea windows al primo login, che puň essere “utente” o “utente.DOMINIO”, l’importante č che deve essere UGUALE il nome a quella cancellata
Dopo diversi mesi mi sono ritrovato a fae una migrazione da NT4 a Windows Server 2003e quindi Active Directory:
Come scrissi appunto nel mio blog, per fare questo mi ero affidato a Virtual Server 2005 R2 perchč una volta avviato l’upgrade, al reboot mi veniva restituita una bella schermata blu, con VMware Server 1.0.
Pensando che fosse un problema di tale prodotto, usai appunto VS, ma stavolta avendo a disposizione ESX 3.5 ho pensato “no, deve andare!!!!”
Ed infatti ho scoperto che il problema č che Windows Server 2003 non vede i dischi BusLogic SCSI, quindi č necessario passargli il driver via floppy (virtuale) prendo F6 al primo reboot.
I driver sono disponibili qui, buon upgrade!
Qualche giorno č capitato che un server di Exchange sia stato vittima di un Directory Harvest e quindi che la coda si sia pienata di schifezze (si lo so, mea culpa era attivo l’invio del NDR).
Comunque sia di default non c’č possibilitŕ di pulire in un sol colpo la coda, se non con il solito “clikka sul primo, clikka sull’ultimo elemento, prmi il tasto destro ed elimina senza inviare NDR – qui -”…decisamente pessimo!!!
In nostro soccorso viene AQADMCLI che con queste semplici tre righe permette di “spurgare” la nostra coda!
setserver nomeserver
delmsg flags=all
quit
E questo pulisce tutto.
Quando vi troverete a preparare i certificati per OpenVPN con Windows(easy-rsa) potrete incappare in un piccolo problema, non esiste piů lo script per permette di assegnare una password al certificato.
Questo script si chiamava build-key-pass.bat e permetteva di associare una password al PKI, in modo che per collegarsi con OpenVPN sia necessario anche digitare una password (magari in caso di furto del laptop!)
Comunque sia prendete lo script build-key.bat, editatelo e cancellate l’opzione -nodes.
In questo modo quando lancerete lo script vi verrŕ anche chiesta una password PEM, che al momento della connessione sarŕ richiesta.

Categories
Tag Cloud
Blog RSS
Comments RSS
Last 50 Posts
Back
Void « Default
Life
Earth
Wind
Water
Fire
Light 