



Ovviamente mi dissocio da qualsiasi uso nefasto e criminale di questa soluzione, riporto solo un uso curioso di Asterisk….
Una soluzione commerciale del genere, oltre a non poter essere comprata da tutti sta sui 1500 dollari..




Ebbene si, erano molti mesi che non mi occupavo di Trixbox (la 2.8.0.3) e soprattutto d’installarlo, ma per una piccola installazione ho deciso di riusarlo, precisamente in un Acer Veriton N260G.
Essenzialmente non sono cambiate tante cose, apparte l’adozione di Asterisk 1.6, sicuramente l’unica novità degna di nota in ambito “business” è la priorità nelle code, la possibilità di togliere il call waiting su un singolo device (utile per i call center) e modificare la durata del ringing sempre su singola estensione.
Nell’installazione la difficoltà è stata nel fatto che il kernel presente, il 2.6.18-128.el5 non riconosce la Marvell 80E8871, quindi mi sono installato un altro kernel, ovvero il 2.6.18-164.el5.
Fatto ciò ovviamente non funzionavano più i DAHDI drivers (kmod-dahdi), quindi l’ho dovuti reinstallare da questo repo, potete usare questa guida per usufruirne.
In definitiva comunque rimane una ottima soluzione per piccole installazioni, l’unica vera nota negativa è che non è presente nessuna utility di backup, cosa gravissima che ne limita i campi di utilizzo.




Questo problema mi stava facendo scervellare!
Nella nostra VM basata su Ubuntu e Asterisk 1.4.22 non c’era verso di trovare come far funzionare il BLF su dei GXP 2010, cosa tra l’altro da sempre usata.
Funzionava solo per l’hold delle chiamate, ma per il resto l’estensione digitando
core show hints
tutti i telefoni risultavano in idle anche durante una chiamata.
Ebbene dopo svariate ricerche ho trovato che per asterisk 1.4 e 1.6 ci sono bisogno di parametri aggiuntivi, rispetto alle releases precedenti, per far fuzionare totalmente i blf, ovvero
[general]
notifyringing = yes
notifyhold = yes
limitonpeers = yes
in sip.conf e per ogni estensione, dobbiamo impostare il call-limit, ad esempio 1 per i telefoni mono linea oppure più alta per i multi linea, come ad esempio i GXP-2010, sempre se volete gestire più chimate in ingresso con tali telefoni.
A questo punto vedremo lo stato libero, sta suonando, in attesa, occupato, che nei GXP è rispettivamente verde, rosso lampeggiante veloce, rosso lampeggiante lento, rosso fisso




Sto seguendo un grosso progetto univeristario che mira alla realizzazione di una infrastruttura voip che inizalmente dovrà coprire 350 utenti, ma poi a regime saranno circa 4000.
E’ saltato subito fuori dai nostri incontri un’inaspettato fatto, Asterisk non è in grado di reggere l’urto di questa cosa, anche per la sua architettura ma proprio perchè sembra non pensato per essere così scalabile su queste cifre.
Inoltre abbiamo potuto vedere esperienze fatte dal GARR dove si fa largo uso di SER come sip proxy, di OpenSIPS per il load balancing e di Asterisk appunto per servizi avanzati, come IVR o voicemail, ma comunque non per chiamare.
Perchè questo? perchè SER è sicuramente più veloce, scalabile di Asterisk per lo standard SIP, e sicuramente si può fare molto meglio l’HA.
Noi ci stiamo indirizzando verso SipX in quanto è si un sip proxy scalabilissimo, ma anche flessibile come SER.
Inoltre supporta attivamente l’integrazione con LDAP/Active Directory, funge da voicemail server per Exchange 2007 e molto altro.
Inoltre è relativamente facile creare sistemo distribuiti per load balancing ed HA, e qui troverete tutte le sue varie features.




Aaaah quanto tempo che non mi capitava di fare un bel PBX, ma adesso basta Trixbox e tutti i suoi “accrocchi”.
Per un cliente ho “sfornato” un bel server IBM con una Sangoma 104DX (veramente facile adesso configurarle), Asterisk 1.4 pulito, DAHDI (addio maledetto Zaptel) e tutto basato su Ubuntu server 8.04, va che è una meraviglia.
Per configurarlo il nostro programma aziendale basato su client Windows e lato sever LDAP+Mono+PHP web services.
Risultato: ottimo, senza bestemmiare per i vari kernel panic e/o suicidi di FreePBX!




Il titolo del post riassume quello che voglio fare, ovvero un sistema fault tollerance che prevede la sincronizzazione dei dati utente e di sistema (quindi voicemail, db di freepbx e altro) tra i due sistemi, HA con HeartBeat e monitor con MON, in quanto può capitare che qualche servizio vada giu indipendentemente dalla connessione o guasto hardware (ad esempio un crash di mysql).
Se avete suggerimenti, opinioni o direttamente una soluzione da pubblicare, sarò felice di ospitarvi qui e su www.ilmiovoip.com, io intanto comincerò a lavorare un pò sulla soluzione (attualmente la parte trixbox+heartbeat è già operativa, a breve la parte MON).
Quello che più mi interessa attualmente è conoscere la struttura delle directory che servono a Trixbox per configurare drbdlinks.conf, è un lavoro duro e per ora ho partorito questo
/var/account
/var/ftp
/var/nwebmail
/var/spool/asterisk
/var/spool/clientmqueue
/var/spool/mqueue
/var/spool/vbox
/var/trixbox_load
/var/www
/var/lib/asterisk
/var/lib/ircd
/var/lib/mysql
/var/lib/php
/etc/asterisk
/etc/httpd
/etc/ircd
/etc/mail
/etc/php.d
/etc/vsftpd
/usr/lib/httpd
/etc/vsftpd.ftpusers
/etc/vsftpd.user_list
/etc/aliases
/etc/aliases.db
/etc/dhcpd.conf
/etc/my.cnf
/etc/php.ini
/etc/xinetd.conf
/etc/xinetd.d
ma può darsi che ci siano omissioni e/o errori.




Abbiamo sviluppato nella nostra azienda un pannello operatore per asterisk, HUD non ci piaceva.
L’applicazione è scritta in .NET 2.0 ed il motore server anch’esso scritto su questa piattaforma ma eseguito con Mono.
Questo breve preambolo per introdurre un problema che affligge i Thomson ST2030, ovvero quando dal pannello voglio chiamare, la chiamata veniva rifiutata dal telefono, dando un errore 486 su Asterisk.
Questo perchè il Thomson vedendo un CID identico all’interno su di esse configurato, droppava la chiamata.
Mi spiego meglio, dal PO voglio telefonare al 1234, Asterisk mi fa una chiamata al mio interno (impostato nel PO, ad esempio 100) e il CID di tale chiamata è 100, e la chiamata veniva droppata.
Stesso difetto è riproducibile con HUD. Questo problema non era presente in tutti i firmware, infatti nei vecchi 1.47 non era presente, però in quelli successivi non era più possibile usare PO vari.
Finalmente con la release 1.59 tutto funziona di nuovo, quindi se avete problemi simili con i vostri PO, scaricate questo firmware!
–




Ancora sto scrivendo il codice, non so quando sarò pronto (forse in settimana), ma dal mio sito www.ilmiovoip.com sto preparando un servizio, solo per utenti registrati e modica contribuzione, per la generazione automatica della configurazione di gateway ISDN Patton.
Quindi parametri come ip del gateway, del server asterisk, delle varie isdn da impostare come pp o pmp, user o net.
Il file sarà mostrato a video ed inoltre generato per essere scaricato e direttamente caricato dall’interfaccia web del patton..
Per i vari termini di utilizzo e cose varie, intanto registratevi e poi apparirà un articolo dedicato tra qualche giorno!




Piccolo post autocelebrativo, dato che non li faccio mai!
Dopo circa un anno e mezzo dall’apertura di questo mio blog, le visite hanno passato di molto le 250.000 unità, ma apparte questo a darmi soddisfazione sono le email, di consulenze ma anche di semplice chiaccherate che mi mandate (si sa, i complimenti fanno sempre piacere!!).
Ho cominciato a scrivere soprattutto per mio uso e consumo, come block notes per memoria futura su tutti gli argomenti che affronto al lavoro, e poi questo è stato condiviso ad un vasto pubblico.
Principalmente mi trovo sempre a parlare di Asterisk, Trixbox, VoIP in genere, ma anche Linux, sicurezza, firewall…
Tra l’altro ho di recente scoperto (entrando per la prima volta nel mondo BSD) pfSense, a mio parere un appliance che se la combatte bene anche con prodotti commerciali più blasonati.
Poi per diletto ho aperto un sito, Il Mio VoIP, dove vorrei dare dei servizi, tutti a scopo non commerciale e puramente divulgativo, come Click to Dial dal web, server STUN di test e così via, anche se ahimè non ho molto tempo per svilupparlo attivamente (magari datemi una mano!!)
Bhe che dire, grazie a chi mi conosce e chi mi conoscerà su queste pagine!
Ah, e grazie al mio Amore Anna, che delle sere mi vede sempre chino sul notebook (e sul divano!) intento a scrivere di strane cose dai nomi esotici




Chi di voi non vorrebbe usare telefoni SIP da casa, collegati al centralino aziendale? (magari per telefonare a scrocco!!).
Come tutti voi saprete, dietro NAT ci sono sempre problemi, dovuti principalmente al fatto che il telefono non conosce l’indirizzo IP pubblico sul router, e non sa quali porte poter usare..
Quello che fa STUN server è proprio questo, rivelare all’applicazione tutti questi dati, permettendo di fatto il passaggio degli streams RTP in mabo i sensi.
Esistono su Internet decine di server stun liberi, ma perchè non farne uno tutto nostro?
E’ sufficiente un server con almeno due schede di rete, di cui almeno una con un indirizzo pubblico (non è propriamente vero, basta che ci sia sul router periferico un port forwarding della 3478) e scaricate e compilate una versione dello stun server, come questo http://sourceforge.net/projects/stun
Non è propriamente vero che sia necessario avere due schede di rete, la seconda potrebbe essere loopback oppure usare come ip alternativo un altro stun server pubblico, infatti il comando da eseguire è (gira in background).
./server -v -h 192.168.1.2 -a 192.168.0.14 -b
dove nel mio caso 192.168.1.2 è l’ip presente dal lato del router, con il port forwarding della 3478 udp.
Se volete approfodire l’algoritmo di STUN guardate qua http://en.wikipedia.org/wiki/Simple_traversal_of_UDP_over_NATs
Ah, ovviamente stun è un protocollo che non c’entra nulla con il sip/rtp, infatti il server stun non necessariamente sarà lo stesso della macchina Asterisk (anzi, sarebbe meglio non lo fosse).
Per verificare la bonda del server, per Windows XP esiste un comodo programmino chiamato WinSTUN


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