30 ott 2007 @ 9:48 PM 

Capita molto spesso di imbattersi in un sito di gioco online e trovarsi una pagina web con scritto

AVVERTENZA – SITO NON RAGGIUNGIBILE
In applicazione del decreto dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) del 7 febbraio 2006, con il quale è stata data attuazione all’art.1, commi da 535 a 538, della Legge 23 dicembre 2005, n°266, disciplinanti l’offerta di giochi per via telematica, il sito richiesto non è più raggiungibile poiché sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per operare la raccolta di giochi in Italia.L’elenco degli operatori autorizzati al gioco telematico è disponibile sul sito istituzionale www.aams.it

Ora sicuramente è giusto tutelare le persone che si sono svenate per pagare i debiti di gioco, ma sono stati bloccati anche dei semplici siti che permettono di giocare con soldi virtuali E SE UNO VUOLE, soldi veri.
Io gioco online, per diletto, a poker Texas Hold’em e non trovo giusto di essere privato di questo divertimento.
Bhe ma tecnicamente com’è possibile? Semplicemente attraverso una redirezione DNS, ovvero i vari provider italiani che aderiscono alla “censura”, redirigono la connessione a www.sitobloccato.com sul sito di AAMS.
Per ovviare a ciò in nostro soccorso giunge OpenDNS, quindi vi basterà sostituire i dns servers del vostro provider con 208.67.222.222 e 208.67.220.220
Adesso i siti saranno di nuovo disponibili :-) (ed il vostro internet più veloce e libero!!)

Posted By: marco
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 27 ott 2007 @ 2:21 PM 

E’ notizia recente che l’Authority delle Telecomunicazioni ha aperto un fascicolo contro Telecom, per presunto (bhe diciamo presunto.. :-) ) aubuso di posizione dominte.
Più che altro consideriamola tirannia, basta vedere la sorte accaduta ad operatori come Vira, schiacciati dai debiti assunti con Lei.
Il suo monopolio impedisce agli altri operatori di vendere adsl a prezzi stracciati, come invece succede in altri Paesi civili, con un assurdo contributo di 10 euro al mese in più per le linee naked.
Ma almeno il servizo fosse adeguato, in posti nemmeno troppo isolati, come la celebre località di mare tirrenica Follonica, non è possibile non solo avere la adsl, oramai da molti mesi, ma nemmeno le normali linee RTG…siamo a livelli di terzo mondo, anzi forse peggio dato che in Africa c’è già il WIMAX….
Come se non bastasse la gente si trova in bolletta servizi mai chiesti, come fare tutte le telefonate che vuoi (urbane) pagando solo 80 cent al giorno….peccato che molte persone se lo trovano in bolletta senza averlo mai chiesto, semplicemente perchè in un mese fanno si o no 5/6 euro di traffico urbano.
Ma come possiamo noi piccoli liberarci da lei, ma soprattutto è possibile?
Certo, fortunatamente esistiono, anche se solo in grossi centri operatori alternativi, con proprie reti, passare al VoIP, non necessariamente wired (e perchè no, fare la portabilità del proprio numero)
Ma il punto che uno si deve chiedere è questo…mi serve il mio numero fisso? Posso fare a meno di questo numero? Se la risposta è affermativa, fate la dismissione della vostra linea, in favore degli altri operatori o semplicemente fate diventare il vostro cellulare telefono sia da casa che da esterno, passate ad operatori Internet alternativi, ma non solo ADSL, magari HyperLAN così non dovrete pagare nemmeno il cavo alla telecom.
Soprattutto così diventerete invisibili ai “malefici” operatori di call center e non rischierete di trovarvi servizi sanguisuga in bolletta.
Il vostro numero potete portarvelo con voi verso un altro operatore, se proprio non lo volete abbandonare…
Se molti piccoli abbandonassero Telecom Italia sarebbe un bel segno di protesta, ma forse questa è solo un’utopia…Italia un paese “non normale”….

Posted By: marco
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Categories: Personale
 15 giu 2007 @ 3:03 PM 

Ancora Windows, in questi giorni ho una palestra offerta dal pc di un cliente.
Adesso era IExplorer che non partiva, pensa pensa come mai, poi alla fine ho scoperto che rinominandolo mi partiva, altrimenti mi veniva restituito da windows un errore, di tipo “file non trovato”, ma il file c’era eccome.
Bene ho trovato il motivo, nel registro di windows c’è questa chiave

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Image File Execution Options\iexplore.exe

che in ogni caso non dovrebbe esistere, sia per iexplore.exe che per explorer.exe.
In questo caso puntava ad un virus, il cui nome del file era iexpl_32.exe..
Il motivo per il quale mi veniva detto file non trovato, che quel file li era stato cancellato dall’antivirus!
Cancellata la chiave, ed iexplore.exe è ripartito senza problemi!

Posted By: marco
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 25 apr 2007 @ 10:13 PM 

Ieri, dovendo installare un controller di dominio Windows Server 2003 in un AD basato su Windows 2000  Server, ho proceduto come sempre ad aggiornare lo schema LDAP e successivamente a fare la dcpromo.
Però stavolta è comparso un errore strano, ovvero non potevo aggiungerlo in quanto mi veniva restituito un errore, purtroppo non ricordo il codice specifico, che in sostanza diceva “non trovo nessun DC nel dominio”.
Cercando su Google ho scoperto che mancava nel DNS una entry SRV relativa appunto al controller di dominio.
Aprendo sul server l’utility di configurazione del DNS, con somma sorpresa ho scoperto la mancanza totale nel dominio della zona _msdcs, fondamentale in un dominio 2003, ma ai tempi del 2000 “opzionale”, quindi a quel tempo il sistemista di allora non la creò.
Dopo vario peregrinare in Google e TechNet ho trovato la soluzione, basta usare l’utility netdiag, scariabile da internet oppure presente nel CD di Windows Server 2003 (o 2000).
Il comando da lanciare è

netdiag /fix

Se siamo fortunati (io lo sono stato), questo creerà _msdcs.NOSTRAFORESTA, permettendoci così di agiungere il nostro DC 2003.

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 06 apr 2007 @ 10:17 AM 

Stavo cercando qualche clients software per windows che supportasse IAX, e ce ne sono a bizzeffe, però o sono molto scarni graficamente (e però anche l’occhio vuole la sua parte), ma soprattutto non supportano le varie “cornette” usb, molto più comode di cuffie e microfono.
Un ottimo prodotto free era Firefly, non sviluppato più da tempo ed inoltre ha cambiato nome ed è diventato commerciale, però si trovano su internet anche le vecchie versioni “thirdpart” che hanno tutto.
Fino ad adesso però avevo trovato la versione 1.9.6, che sotto XP aveva il vizietto di crashare dopo una chiamata…non roba da poco!
Però ieri sera ho “rimediato” la versione 1.9.9, con lo skin telefonico carino e oltrettutto sembrerebbe stabile!!!
Ci sarebbe anche la DLL per il supporto G729, ma non posso fornirvela per ovvie ragioni di licenza, ma se cercate bene! :-P
Potete scaricare il file eseguibile qui

Posted By: marco
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Categories: Asterisk, Tools
 19 mar 2007 @ 2:28 PM 

Si, può capitare, soprattutto se si dispone di un indirizzo ip statico, di finire nelle liste RBL come divulgatori di SPAM.
Anche se siamo innocenti, il più delle volte possiamo essere colpevoli senza saperlo!
Infatti, se ad esempio gestiamo una LAN anche media, può capitare che qualche nostro utente “prenda” un worm, e questo worm si replichi attraverso la posta elettronica.
Ovviamente il suo diffondersi non avverà tramite il nostro server smtp (interno o del provider), che il nostro “amato” worm non può conoscere, bensì sarà lui stesso a comportarsi come server smtp e a “contattare” direttamente i vari server smtp sparsi nel globo.
In questo modo, agli occhi di questi server, il nostro IP statico risulterà fonte di spam, e finirà inesorabilmente nelle black list.
Molti provider italiani controllano queste RBL, quindi possiamo vederci rispondere dal nostro provider che siamo dei solenni spammatori!!
Per evitare questo dovremmo impedire a questi programmi di uscire liberamente sulla rete verso le porte 25 di altri server di posta.
Basterà inibire l’uscita verso internet alla porta 25 se abbiamo un server di posta interno (e permetterlo solo ad esso), oppure di aprire il traffico verso la 25 solo verso l’ip del server di posta del nostro provider.
Così facendo tutti i tentativi dei worms di replicarsi attraverso la rete falliranno, e noi non finiremo inesorabilmente nelle RBLs.

Posted By: marco
Last Edit: 19 mar 2007 @ 02:31 PM

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Categories: Sicurezza
 22 gen 2007 @ 12:31 AM 

Ovvero Mark Spencer, creatore di Asterisk, del protocollo IAX e fondatore di Digium! (wow quante cose ha fatto quest’uomo!)
Adesso c’è su YouTube un filmatino in cui lui ci presenta AsteriskNOW, ovvero un’appliance che permette l’installazione di un server Asterisk in modo relativamente semplice.
Questo si presenta come sfidante di Trixbox, l’appliance di Fonality.
Caratteristiche salienti di AsteriskNOW sono avere come base Asterisk 1.4 che presenta notevoli novità rispetto al branch 1.2, ma secondo me non è ancora maturo per ambienti di produzione.
Un altra cosa innovativa è l’interfaccia grafica AJAX, discreta ma IMHO un pò pensate…
Che dire…godetevi il video!!

Posted By: marco
Last Edit: 22 gen 2007 @ 11:03 PM

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 08 gen 2007 @ 7:07 PM 

Chi usa (anche) a casa EFW, come me, può semplicemente aggiungere e/o modificare a piacimento le regole che sono settate di default.
Infatti, al contrario di distro simili, Endian ha il filtro sul traffico dalla lan verso Internet, quindi di default programmi come Emule non andranno (è proprio questo lo scopo del firewall!!!).
Senza stare ad aggiungere miriadi di porte vi basterà fare questo:

  • TAB firewall
  • Traffico verso Internet
  • Aggiungi nuova regola
  • Protocollo TCP+UDP
  • Indirizzo ip sorgente (quello del vostro pc)
  • Indirizzo MAC (se volete esagerare nella paranoia ;-) )
  • Servizio ALL
  • Salvate

A questo punto potete liberamente uscire su internet dal vostro pc, cosa da ripetere eventualmente con altri pc.
Se volete togliere del tutto il controllo sul traffico in uscita, nella stessa pagina sul fondo c’è l’apposita opzione.
Ora Emule quasi funziona, ma avrete un bel’id basso!! :-P
Andate su portforwarding e semplicemente  aggiungete le porte tcp e udp verso il vostro pc con il mulo!

Posted By: marco
Last Edit: 08 gen 2007 @ 07:07 PM

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 28 dic 2006 @ 7:27 PM 

Con la nuova versione 1.4, è stata rilasciata anche una nuovissima GUI html, praticamente un’applicazione AJAX che ha come basi il nuovo supporto al manager via http ed il micro server http integrato in Asterisk!
Come implementare questa GUI? (che NON funziona con Internet Explorer per ora, solo Firefox e Opera).
Ovviamente installate prima Astersik 1.4 poi scaricate via svn la GUI

svn checkout http://svn.digium.com/svn/asterisk-gui/trunk asterisk-gui

Fatto ciò dovremmo “compilarla”

cd asterisk-gui/
make
make install
make samples

Poi sarà necessario aver uno user valido in manager.conf, ad esempio

[admin]
secret = test
read = system,call,log,verbose,command,agent,user,config
write = system,call,log,verbose,command,agent,user,config

Ed inoltre sempre in manager.conf

enabled = yes
webenabled = yes

Adesso dovremmo abilitare il nostro piccolo server web, editando il nuovo file http.conf

; Asterisk Builtin mini-HTTP server
;
;
[general]
enabled=yes
enablestatic=yes
bindaddr=0.0.0.0
bindport=8088
prefix=asterisk

Poi eseguite make checkconfig per controllare che la vostra configurazione sia apposto..tutto ok??;-)
Allora mettete questo URL nel vostro browser (IP è ovviamente l’indirizzo del vostro server Asterisk)

http://IP:8088/asterisk/static/config/cfgbasic.html

Se siete stati bravi si avvierà l’interfaccia, e se il vostro Asterisk è una fresh installation, avete la possibilità di eseguire uno wizard per la configurazione del PBX!!!
Che il tempo di Trixbox sia finito???

Posted By: marco
Last Edit: 28 dic 2006 @ 07:27 PM

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 08 dic 2006 @ 6:13 PM 

Erano i primi anni 2000, un pullulare di tunnel broker IPv6.
Cosa erano, anzi cosa sono i tunnel broker? Essenzialemente li dovete pensare come dei “provider” che permettono ad un normale utente Internet di connettersi alla rete IPv6, il protocollo che sostituirà (ma quando?) l’attuale IPv4.
IPv6 è nato per sopperire alla mancanza di indirizzi IP, vuoi per l’errata attribuzione inziale (i più grossi gruppi mondiali anno intere classi A disponibili), vuoi per l’effettivo vertiginoso aumentare di connessioni (negli ultimi anni 90 Internet era ancora affare di pochi).
Inoltre come ben sapete le classi A 10.x.x.x, B 172.16.x.x a 172.31.x.x e C 192.168.x.x sono d’indirizzamento locale (non routabili) e le classi D ed E “rubano” ulteriore spazio.
Con Ipv6 ogni singolo individuo può avere un numero pressochè illimitato di indirizzi Internet, basti pensare che lo spazio di indirizzamento è passato da 32 bit a 128 bit.
Praticamente un numero infinito :-)
In Giappone già l’IPv6 è una realtà di tutti i giorni, anche se c’è chi colloca, worldwide, la fine degli indirizzi IPv4 tra il 2005 (già passato!) ed il 2015.
Ma tornado a noi, baldi giovani del cyberspazio, ci impegnavamo al massimo nello “studio ludico” di IPv6.
Ludico perchè ci permetteva, tra le varie cose, di appartenere ad una certa elite di “illuminati” che facevano cose non comuni, di essere irrintracciabili su IRC e di “divulgare il verbo di IPv6″.
Irrintracciabili perchè collegandoci a server IRC IPv6, interconessi con quelli classici, noi apparivamo sui canali con indirizzi esotici come 3ffe:80b0:0:1:a00:20ff:dead:beef (nodare il dead beef finale :-P magie dell’esadecimale), ma anche con domini personalizzazi del tipo qlo@ipv6mania.net, in quanto “possendendo” intere classi di IP, ci potevamo gestire i PTR nei server DNS che gestivamo direttamente.
Risparmiavamo qualche soldo per noleggiare server sempre connessi in internet (non dimenticate che le adsl ancora non erano molto diffuse!) e scrivevamo righe e righe di guide.
In quel periodo gestivo da solo un sito, ipv6mania.net (di cui però non pago più il dominio) e con altri due amici di chat un tunnel broker, molto apprezzato, 6b0ne.org
I siti erano opere artigianali, l’epoca dei blog ed i feed rss erano da venire!!
Forse come style andrebbe bene ancora oggi solo il sito di 6b0ne.org
Per i più giovani, o per chi se lo ricorda :-) ecco qui riesumati i miei siti e quello del tunnel broker. IPv6Mania (versione 1), IPv6Mania (versione 2) e 6b0ne.org (lo stile dei siti è decisamente naif!!)
Ogni tanto rovistare nei meandri dell’harddisk va riemergere qualche ricordo!!

Posted By: marco
Last Edit: 08 dic 2006 @ 06:23 PM

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