21 ott 2006 @ 12:26 AM 

Ebbene si, adesso tutti (o quasi!) possono avere un datacenter a casa, comodamente a domicilio e senza impegno!!
Housato questo esordio da tele-imbonitore per presentare una notizia molto carina ed interessante, la quale mostra che l’informatica riesce ancora a produrre idee veramente innovative e rivoluzionarie.
Sto parlando di Blackbox, un progetto di Sun Microsystems.
In pratica si tratta di un container, completamente trasportabile, che contiene un vero e proprio data center, indipendente e funzionale, basta disporre di una “presa di corrente” ed di tubazioni per acqua fredda/calda, utilizzati dal sistema di raffreddamento.
La capacità di calcolo è spaventosa, 1.5 petabytes di capacità di storage, 7 terabytes di memoria, la possibilità di gestire fino a 20.000 desktops.
Il mostro è formato da 250 Sun Fire T1000, 2000 cores con la capacità di 8000 threads contemporanei.
Le applicazioni (per chi se lo potrà permettere) sono molteplici, da installazioni rapide di datacenter per compagnie petrolifere in loco, ad allestire datacenter in luoghi impervi e/o militarizzati etc..etc..
Ah dimenticavo il look, come sempre le “opere” di Sun sono bellissime!! Un bel nero con un fantastico verde per le scritte, ecco alcune suggestive foto di possibili scenari di utilizzo(guardate l’ultima in fondo alla pagina, non notate niente di strano?? ;-)
Ovviamente il sistema operativo è Solaris, ma come qualche malizioso ha già detto in altri blog, forse Windows Vista ci girerebbe a malapena :-P
E magari qualche smanettone (facoltoso), se non la Sun stessa, ci proverà sopra anche Linux, il quale non a caso è già stato testato su UltraSparc T1 (Niagara), giusto appunto sui Sun Fire T1000 che compongono Blackbox.
Ecco un filmato di presentazione fatta da SunTV presente su YouTube.

Posted By: marco
Last Edit: 27 nov 2006 @ 10:58 PM

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 10 ago 2006 @ 2:32 PM 

Stamattina appena alzato (verso le 11.45, dopo una serata di bagordi), stavo guardando se c’era qualche aggiornamento per Asterisk (ritornerò poi su questo argomento con una breve spiegazione per i non iniziati, per ora vi rimando ai siti www.asterisk.org e www.voip-info.org)
Poi leggendo una rivista ho visto la lista dei vari LUG, ovvero i Linux Users Group, gruppi di persone il cui scopo è divulgare Linux alla comunità, tenere corsi, distribuire software e portare avanti progetti Open Source..
Ora io purtroppo non faccio parte di nessun LUG, sempre la solita mancanza di tempo (spero di rimediare in futuro!) e non so di preciso come e se vengono coordinate le varie cose tra i LUG italiani, immagino email e chat, ma cosa c’è di meglio che il telefono?
Ma cosa c’è ancora di meglio del telefono GRATIS?
La risposta, semplice ma al tempo stesso complessa è…fare una rete telefonica alternativa tra LUG!
La mia ideuzza di base è questa, creare per ogni sede un centralino IP Asterisk, basta una macchina molto modesta e nessuna scheda aggiuntiva (se non si vogliono integrare anche linee tradizionali), qualche telefono (con adattatori, o telefoni sip/iax o softphone..) e una linea xDSL.
In questo modo già i membri del LUG possono parlare tra di loro GRATIS, ed integrare il tutto con sistemi IM, come ad esempio Jabber.
Per quanto riguarda la comunicazione nazionale basterebbe suddividere le varie aree in prefissi, tipo quello che succede ora nel “real world”; ad esempio potrebbero esistere 3 “main area” per Nord Centro e Sud ed Isole, ad esempio 90x 91x 92x.
Questi “prefissi” sarebbero gestiti da dei server Asterisk più grandi che “conoscono” tutte le tabelle di instradamento della loro zona, ad esempio per il nord italia il main server a LUG di Milano, al centro a Roma e sud ed isole Palermo.
I server periferici dei singoli LUG avranno solo tabelle locali e per tutti gli indirizzi sconosciuti, la chiamata sarebbe inviata al proprio “main server”.
I gestori dei main server aggiornerebbero la loro zona ogni volta che nasce un nuovo LUG.
I vantaggi sono tabelle piccole per i server periferici, svantaggi che se muore uno dei server, rimane isolata una zona d’Italia.
Un’altra via è di aumentare la disponibilità con una rete peer-to-peer, dove ogni server sa come raggiungere un altro server, ovunque si torvi in Italia.
I LUG attualmente sono 154, mi sembra, quindi basterebbe tenere la lista disponibile sempre su svariati mirror, così con un semplicissimo “copia-incolla” ognuno rende operativo il proprio Asterisk, verso tutti!
Rileggendo, questa è sicuramente (secondo me!:-) l’approccio migliore.
Per la numerazione della rete potremmo utilizzare una convezione del tipo 9 + prefisso provinciale vero + numero interno..ad esempio per il LUG DI Siena 90577xxx, per Milano 902xxxx, per Roma 906xxxx, Grosseto 90564xxx e così via.
La tabella avrebbe più o meno questo aspetto

[all-lug-trunk]
exten => _902.,1,Dial(SIP/${EXTEN:3}@IP_SERVER_MILANO,30,r) ; regola per Milano
exten => _90577.,1,Dial(SIP/${EXTEN:3}@IP_SERVER_SIENA,30,r) ; regola per Siena

e così via…
Così tutti i vari LUG potranno parlare tra di loro a costo zero!
Questo mio testo è solo un idea, però magari potrebbe essere interessante svilupparla! :-)

Posted By: marco
Last Edit: 26 apr 2007 @ 09:42 AM

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Categories: Asterisk, Linux

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