



VMware Server 2, la soluzione di virtualizzazione gratuita di VMware, è usata soprattutto per ambienti di test o per piccole installazioni, ma rimane il fatto che è plausibile voler effettuare anche i backup delle macchine virtuali che girano su questo server.
Senza avvalerci delle finezze di business continuity offerte da vSphere, possiamo fare il backup di tali vms spegnendole, salvando il contenuto via rete tramite Robocopy e riattivando poi le vms, tutto questo tramite uno script che interagisca con l’sdk di VMware Server 2.
Ecco un semplice fa funzionale esempio
REM === Stop Virtual Machine ====
“c:\Program Files\VMWare\VMware Server\vmrun” -T server -h https://VMServer1.local:8333/sdk -u administrator -p password stop “[standard] VM1/vm1.vmx” soft
REM ==== Copy Virtual Machine to Backup drive ===
net use r: \\BackupServer\BACKUP\VirtualMachines\VM1 /user:domain.local\administrator password
robocopy “C:\Virtual Machines\VM1″ r: /mir /w:0 /r:0
net use r: /delREM === Start Virtual Machine ====
“c:\Program Files\VMWare\VMware Server\vmrun” -T server -h https://VMServer1.local:8333/sdk -u administrator -p password start “[standard] VM1/vm1.vmx”
Questo script può essere eseguito tramite le operazioni pianificate, quanto basta per salvaguardare le nostre vms di test!




Fino ad adesso avevo usato per lavoro solo la parte “datacenter”, ovvero ESX sia nella versione 3.5 che il nuovo vSphere.
Adesso stiamo testando sia VMware View 4.0, ovvero la soluzione VDI di VMware e devo dire che mi piace molto, sopratutto le prestazioni del client, eseguibile standalone o tramite Internet Explorer.
Ma la cosa che mi piace di più è ThinApp, ovvero la soluzione di “application virtualization”, integrabile anche in ambienti non VDI come il nostro.
Io sto pensando di creare pacchetti per distribuire in streaming alla nostra rete prodotti come Office 2007, ovviamente con licenza, ma senza installarli pc per pc.
In merito a ThinApp vi consiglio di leggere questo blog e questo pdf.




Oggi, in virtù della mia SnS attiva sulla versione 6.5, mi è arrivata da VMware la licenza, con la possibilità di scaricare, la versione Workstation 7.
Questa versione è molto interessante perchè oltre a supportare pienamente Windows 7, supporta anche l’installazione senza accorgimenti particolari di VMware vSphere (esx 4.0) , ovviamente solo per fare dei test o eseguire delle demo, ma già questo è molto interessante per provare features che altrimenti avrebbero richiesto discreto hardware necessario, anche solo per effettuare delle prove.
Altre novità interessanti sono migliorato comparto grafico (funziona Aero Glass), la possibilità d’importare la XP MODE di Wndows 7, creare macchine con 4 processori logici e molto altro ancora.
A breve una prova sul campo, installerò il tutto sul mio Windows 7 Pro!




Allora innanzittutto questo è un problema, ma un problema sultuario e poco rilevante, in quanto di solito (mi auguro!) VMware Server 2, seppur ottimo, è usato in piccoli ambienti e non troppo “mission critical”.
Finito il cappello introduttivo, capita che alle volte collegandosi alla User Interface (ui) web, Firefox, Explorer ed altri browser rimangano fermi su Loading…, nessun altro segno di vita ma solo un errore
vmtn is not defined
Line: 130
sembra che il management service si sia incriccato, quindi non rimane che riavviarlo.
/etc/init.d/vmware-mgmt stop
pkill -9 vmware-hostd




Tante volte l’immagini contano più delle parole, pubblicherò una serie di video del VMware World 2009.
In breve, PCoIP è un protocollo che permette di mantenere “l’esperienza” del desktop, grafica, applicazioni e USB nella virtualizzazione dei desktop.








Ho scaricato per usarla nella nostra rete la Vm di Zenoss e l’ho trovata veramente ben fatta, basata su RPath, la distribuzione ideale per creare delle appliance virtuali, ma ritornerò sull’argomento specifico in futuro.
L’unica cosa un pò caotica che ci sono diversa password ed accessi da ricordare, di seguito
Seguiranno vari post specifici su Zenoss e su come integrarlo con VMware ESX.




Leggendo il libro di cui vi ho parlato nel post precedente, ho scoperto che esiste una versione del vCenter che gira sotto Linux.
In realtà si tratta di una Technology Preview, quindi poco più che un esercizio di stile! ![]()
Comunque sia si tratta della versione 2.5, ancora della 4 non è uscito nulla.
Ovviamente NON usatelo in produzione, per ora non l’ho provato, se un giorno avrò tempo mi scaricherò la VM già pronta all’uso.
Da quello che ho visto si basa su OpenLDAP e come backend usa Oracle, non vi spaventate, nella sua versione free!
Qui potete scaricare VMware vCenter Server 2.5 on Linux (Tech Preview).




Ieri mi è arrivato questo libro, ovvero Mastering VMware vSphere 4, acquistato in USA su Amazon.
Non ho avuto molti libri d’informatica in lingua originale, questo è nuovo e non esiste la traduzione e non è detto che sarà mai fatta, comunque sia è troppo superiore leggere questi manuali in lingua originale.
Sicuramente si mantiene meglio il pensiero dell’autore, che ha provato sul campo quella cosa, in quanto anche se bravo l’edizione italiana è curata da un traduttore, non necessariamente tecnico.
Poi l’edizione è della SYBEX, una garanzia per i manuali tecnici, devo dire un grande acquisto!


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